Dietro ogni film che arriva su un grande palcoscenico internazionale non ci sono soltanto regista, attori e produttori. C’è anche un complesso lavoro giuridico che rende possibile trasformare un’idea in una produzione internazionale. È il caso di The Color of the Sun, opera prima del regista Xavier Tera, selezionata nella sezione Orizzonti della 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Una coproduzione tra Italia, Canada e Giappone, ambientata a Okinawa, che racconta il percorso di crescita di due adolescenti appartenenti a mondi diversi, affrontando temi universali come identità, appartenenza e memoria.
Tra i professionisti che hanno accompagnato il progetto c’è anche Alessandra, avvocato specializzato in entertainment law tra Italia e California, che ha seguito gli aspetti legali della produzione.
Come nasce il tuo coinvolgimento nel film?
“Ho conosciuto Stella Rossa Savino ai tempi di Suspiria di Luca Guadagnino, quando ricopriva il ruolo di produttrice esecutiva. Da allora ha fondato MIA Film e ci siamo ritrovate a collaborare su The Color of the Sun, un progetto che ha coprodotto con grande determinazione insieme a Janie Chartier. Ho accettato con entusiasmo perché ho creduto fin da subito nel valore artistico del film e nella visione produttiva di Stella. Per me è stato un onore contribuire con il mio supporto legale a un progetto così internazionale e ambizioso.”
In un momento complesso per l’industria cinematografica, quale ruolo hanno oggi le coproduzioni internazionali, soprattutto con l’Italia?
“Le coproduzioni internazionali sono sempre più strategiche. Consentono di mettere insieme competenze, risorse e sensibilità culturali diverse, offrendo ai progetti maggiore solidità sia sul piano creativo sia su quello produttivo. L’Italia continua a essere un partner fondamentale grazie al suo patrimonio cinematografico, ai professionisti del settore e agli strumenti di sostegno disponibili. The Color of the Sun ne è un esempio concreto: una collaborazione tra Italia, Canada e Giappone che dimostra come il dialogo tra Paesi diversi possa dare vita a opere di grande qualità e con una forte vocazione internazionale.”
Che cosa rappresenta per il film la selezione nella sezione Orizzonti della Mostra del Cinema di Venezia?
“La selezione nella sezione Orizzonti rappresenta un riconoscimento di grandissimo prestigio. È la sezione della Mostra dedicata alle nuove tendenze del cinema mondiale, ai linguaggi innovativi e agli autori emergenti. Essere presenti significa vedere riconosciuta l’originalità del progetto e la qualità del lavoro svolto da tutto il team. Per la produzione è una vetrina internazionale straordinaria, per il regista un importante trampolino di lancio e, dal mio punto di vista, la conferma che una solida struttura produttiva e legale può contribuire a creare le condizioni migliori perché un progetto artistico possa esprimere tutto il suo potenziale.”
L’articolo Da Venezia a Hollywood: <i>The Color of the Sun</i>, il film italiano in corsa nella sezione Orizzonti proviene da IlNewyorkese.





