Focolaio di legionellosi nell’Upper East Side di Manhattan

Un focolaio di legionellosi nell’Upper East Side di Manhattan ha causato almeno 63 casi dall’inizio di luglio. Quarantadue persone sono già uscite dall’ospedale o non hanno avuto bisogno del ricovero, mentre 12 sono ancora ricoverate. Finora non è morto nessuno. I dati, aggiornati alla sera del 14 luglio, sono ancora provvisori e potrebbero cambiare nei prossimi giorni.

I casi sono concentrati soprattutto a Carnegie Hill, Yorkville e in una parte di Lenox Hill, nei codici postali 10028, 10128 e 10075. Il dipartimento della Salute di New York aveva aperto l’indagine il 2 luglio, dopo avere individuato due persone malate che avevano frequentato la stessa zona. Nei giorni successivi il perimetro dei controlli è stato ampliato man mano che arrivavano nuove diagnosi.

Gli investigatori hanno controllato tutte le 183 torri di raffreddamento presenti nell’area. Le prime analisi hanno rilevato tracce di Legionella negli impianti di 76 edifici, più del doppio rispetto ai 31 comunicati pochi giorni prima. Cinquantasette avevano già completato la pulizia e la disinfezione, mentre agli altri 19 è stato ordinato di terminare il trattamento entro giovedì 16 luglio.

Tra gli edifici risultati positivi ci sono il Metropolitan Museum of Art e il Guggenheim Museum, oltre a condomini, scuole private, una chiesa e una struttura sanitaria. Il Guggenheim ha già disinfettato il proprio impianto. Il Met ha avviato la bonifica e ha cancellato alcune attività previste nel suo normale giorno di chiusura, precisando che il risultato non comporta un rischio per chi si trova all’interno del museo.

La presenza del batterio, però, non dimostra che uno di questi edifici sia l’origine del focolaio. Le analisi usate per il primo controllo, chiamate PCR, rilevano il materiale genetico della Legionella ma non permettono di capire se i batteri siano vivi o morti. Per stabilire quali torri contenessero batteri capaci di causare un’infezione servono esami di laboratorio più lunghi, che possono richiedere circa due settimane. Per precauzione, la città ha ordinato la disinfezione immediata senza aspettarne l’esito.

Le torri di raffreddamento si trovano spesso sui tetti dei grandi edifici e fanno parte di alcuni impianti centralizzati di climatizzazione. Usano acqua per disperdere il calore e rilasciano all’esterno una nebbia molto fine. Se l’acqua è calda, ristagna o non viene trattata correttamente, la Legionella può moltiplicarsi e raggiungere le persone attraverso le goccioline trasportate nell’aria.

Questo non significa che l’acqua potabile del quartiere sia contaminata. Il dipartimento della Salute ha detto che si può continuare a bere l’acqua del rubinetto, cucinare, fare la doccia e usare i condizionatori domestici. La legionellosi non passa normalmente da una persona all’altra e non viene diffusa dall’aria fredda prodotta dagli apparecchi installati nelle case.

La legionellosi è una forma di polmonite che può provocare febbre, tosse, dolori muscolari, mal di testa e difficoltà respiratorie. I sintomi compaiono in genere tra due e quattordici giorni dopo l’esposizione. Le persone più a rischio sono quelle con più di 50 anni, chi fuma o svapa e chi soffre di malattie croniche o ha un sistema immunitario indebolito. La malattia viene curata con antibiotici, ma secondo i CDC causa la morte di circa una persona ogni dieci tra quelle che si ammalano.

Le autorità hanno invitato chi vive, lavora o è stato nell’Upper East Side dalla fine di giugno a contattare rapidamente un medico in caso di febbre, tosse o difficoltà a respirare. Il numero delle nuove diagnosi sembra avere cominciato a rallentare, ma altri casi possono ancora emergere a causa del tempo che passa tra l’esposizione, la comparsa dei sintomi e il risultato delle analisi.

Il precedente più recente risale all’estate del 2025, quando un focolaio a Central Harlem provocò 118 casi, 92 ricoveri e sette morti. L’indagine collegò geneticamente i batteri trovati in alcuni pazienti a due torri di raffreddamento, una dell’Harlem Hospital e l’altra in un cantiere vicino. Dopo quel caso, New York ha imposto ai proprietari di controllare la presenza di Legionella ogni 31 giorni durante il funzionamento degli impianti, invece che ogni 90. Le nuove regole sono entrate in vigore l’8 maggio, meno di due mesi prima dell’attuale focolaio.

La fonte dei contagi nell’Upper East Side resta quindi la questione principale dell’indagine. La città dovrà confrontare i campioni prelevati dai pazienti con quelli delle torri risultate positive. Solo quel confronto potrà stabilire se uno o più impianti abbiano diffuso i batteri nel quartiere e se le regole introdotte dopo il focolaio di Harlem siano state applicate correttamente.

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