La Toscana guarda alla Silicon Valley: dieci imprese a San Francisco per costruire nuove connessioni

Dieci imprese innovative toscane, una settimana di incontri nella Bay Area e un accordo per dare continuità alle relazioni tra la Toscana e la Silicon Valley. Si è conclusa a San Francisco la quarta edizione di Toscana Tech on the Road, il programma della Regione Toscana che accompagna le aziende del territorio nei principali ecosistemi internazionali dell’innovazione.

Il risultato istituzionale più concreto è la firma di un Protocollo d’Intesa tra la Regione e il Consolato Generale d’Italia a San Francisco. L’accordo delinea un percorso di collaborazione per i prossimi due anni, con l’obiettivo di rafforzare il collegamento tra il sistema toscano dell’innovazione e uno dei principali poli tecnologici mondiali. Una cornice che punta a dare seguito ai contatti costruiti durante la missione, oltre la durata della visita.

Per le dieci aziende partecipanti, il programma ha alternato incontri, approfondimenti e networking: occasioni per acquisire competenze, confrontarsi con interlocutori internazionali e individuare nuove prospettive di sviluppo. L’obiettivo è accompagnare la crescita delle imprese e rafforzarne la presenza sui mercati esteri.

«Le dieci aziende partecipanti hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con interlocutori di altissimo livello e tornano a casa con nuove competenze, nuovi contatti e nuove prospettive di sviluppo», ha dichiarato Leonardo Marras, assessore regionale all’Economia e alle Attività Produttive. Per Marras, internazionalizzazione e innovazione rappresentano due leve fondamentali per la competitività della Toscana.

Parallelamente al percorso delle imprese, la delegazione istituzionale ha incontrato aziende leader, centri di ricerca, università e realtà innovative della Bay Area. L’agenda ha affrontato intelligenza artificiale, scienze della vita, semiconduttori e trasferimento tecnologico: ambiti diversi, accomunati dalla necessità di trasformare la ricerca in applicazioni e opportunità per il sistema produttivo.

È proprio il passaggio dalle conoscenze alle imprese uno dei temi emersi dalla missione. Il confronto con l’ecosistema californiano ha riportato al centro la velocità del cambiamento tecnologico e la necessità di costruire rapporti duraturi con chi sviluppa nuove soluzioni.

«Abbiamo toccato con mano la velocità con cui stanno evolvendo le tecnologie e l’importanza di costruire relazioni stabili con i principali ecosistemi internazionali dell’innovazione», ha affermato Antonio Mazzeo, vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana. La delegazione, ha aggiunto, rientra con la consapevolezza dell’urgenza di accelerare gli investimenti in ricerca, innovazione tecnologica e trasferimento delle competenze verso il tessuto produttivo regionale.

In questo collegamento tra Italia e Stati Uniti si inserisce INNOVIT, l’hub italiano di San Francisco promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Washington e il Consolato Generale. Il progetto, attuato da ICE-Agenzia attraverso i suoi uffici di New York e Los Angeles, riunisce il Centro di innovazione, i desk ICE e l’Istituto Italiano di Cultura di San Francisco. La sua missione è favorire partnership tra gli ecosistemi economici e culturali dei due Paesi e sostenere una presenza italiana duratura nella Silicon Valley.

La Regione ha espresso un ringraziamento al console generale Massimo Carnelos e al personale del Consolato per il supporto durante la settimana. Con la nuova intesa, quel rapporto acquista ora un orizzonte biennale.

La sfida, dopo il ritorno in Toscana, sarà tradurre gli incontri in collaborazioni e opportunità per le aziende. Il programma si chiude dunque con nuovi contatti e una cornice istituzionale per svilupparli: il valore della missione si misurerà anche nella capacità di mantenere aperto questo dialogo tra il territorio toscano e la Bay Area.

L’articolo La Toscana guarda alla Silicon Valley: dieci imprese a San Francisco per costruire nuove connessioni proviene da IlNewyorkese.

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