A New York il Pride non arriva tutto insieme, la domenica della marcia. Comincia prima, in posti diversi, e quest’anno passa anche da Times Square, dove per quattro giorni la piazza più turistica della città viene usata come palco gratuito per concerti, ballroom, dj set e spettacoli drag. Questo racconta anche quello che il Pride newyorkese è diventato nel tempo: una manifestazione politica nata a pochi isolati da lì, nel Village, ma anche un grande evento urbano.
Il programma di Times Square si concentra sulla pedonal plaza di Broadway tra la 45ª e la 46ª strada. Mercoledì 24 giugno, dalle 17 alle 19, la House of Xtravaganza partecipa al Love is Imagination Pride Mini Ball, un evento che richiama la ballroom culture, una scena nata come spazio di riconoscimento e competizione per molte persone queer e trans, soprattutto nere e latinoamericane. Durante la serata sarà presentata anche un’anteprima di XTRAVAGANZA, un musical ispirato alla storia della house e ai pionieri di quella cultura.
Venerdì 26 giugno il programma cambia registro, con un concerto degli Strange Neighbors, band power pop di New York che ha costruito la propria identità dentro un immaginario apertamente queer. La loro presenza dice qualcosa anche sul modo in cui il Pride viene raccontato oggi: non solo come calendario di eventi istituzionali, ma come somma di scene, locali, linguaggi e comunità che esistono tutto l’anno e che in quei giorni diventano più visibili.
Sabato 27 giugno Times Square ospiterà il finale della serie TSQ LIVE Pride, organizzato con PRYSM Talent Management. Il programma mette insieme drag performer e dj legati ad alcuni locali LGBTQIA+ della città, tra cui The Dickens, Hardware, VERS, Rise, Boxers e Red Eye. Più che una semplice festa, è una specie di mappa condensata della vita notturna queer newyorkese, portata per qualche ora fuori dai bar e dai club e messa al centro di uno spazio che di solito appartiene ai turisti, agli schermi pubblicitari e al traffico pedonale.
La domenica resta però il giorno principale. La NYC Pride March del 2026 si terrà il 28 giugno e seguirà il percorso tradizionale attraverso Manhattan: partenza dalla zona tra la Fifth Avenue e la 26ª strada, passaggio verso sud, attraversamento del Greenwich Village e arrivo nell’area della Seventh Avenue. Passare vicino allo Stonewall National Monument significa riportare la marcia nel luogo da cui tutto è cominciato, dopo la rivolta del 1969 allo Stonewall Inn e la prima marcia del Pride organizzata a New York il 28 giugno 1970.
I grand marshals di quest’anno sono Dominique Jackson, Peppermint, Bernie Wagenblast, Bowen Yang e Gays Against Guns. Rappresentano pezzi diversi della presenza LGBTQIA+ nella cultura americana, dalla televisione al drag, dai trasporti pubblici all’attivismo contro la violenza armata. Il tema del 2026, For All of Us, richiama esplicitamente l’idea che il Pride non possa essere separato dalle persone più esposte dentro la stessa comunità, in particolare trans e non binarie. È un punto che quest’anno pesa di più, anche per le tensioni attorno alle cure di affermazione di genere per i minori e alle pressioni politiche che molti attivisti denunciano negli Stati Uniti.
Accanto alla marcia ci saranno anche Youth Pride, pensato per i giovani LGBTQIA+ e i loro alleati, e PrideFest, il grande festival di strada nel Village. La partecipazione alla marcia è gratuita, mentre alcune aree con servizi aggiuntivi, come tribune e spazi riservati, sono a pagamento.
L’articolo Il Pride di New York comincia da Times Square proviene da IlNewyorkese.




