Brooklyn Bridge, uomo armato di coltello ucciso dalla polizia dopo un’ora di trattative

NEW YORK – Un uomo armato di coltello è stato ucciso dalla polizia di New York nelle prime ore di venerdì sul Brooklyn Bridge, dopo essersi arrampicato sui cavi del ponte e aver minacciato gli agenti intervenuti per cercare di portarlo in salvo.

Secondo la ricostruzione fornita dalla NYPD, la polizia aveva ricevuto una chiamata al 911 intorno alle 3:30 del mattino per la presenza di un uomo sui sostegni del ponte, apparentemente intenzionato a lanciarsi nel vuoto. Sul posto sono intervenuti gli uomini della Emergency Service Unit, la squadra specializzata della polizia newyorkese chiamata a operare anche nei soccorsi ad alta quota e nelle situazioni di crisi.

Gli agenti si sono assicurati ai cavi del Brooklyn Bridge con delle imbracature e hanno cercato per circa un’ora di instaurare un dialogo con l’uomo, invitandolo a scendere e a consegnare il coltello. Secondo Gerard Dowling, comandante della Emergency Service Unit, durante le trattative l’uomo avrebbe detto agli agenti di voler essere ucciso e avrebbe anche affermato di avere con sé una bomba.

La situazione è precipitata quando l’uomo ha iniziato a scendere rapidamente lungo uno dei cavi in direzione degli agenti. Gli uomini della NYPD, legati alle strutture del ponte per ragioni di sicurezza, avevano possibilità limitate di arretrare.

Quando si è trovato a meno di un metro da uno degli agenti, secondo la ricostruzione della polizia, l’uomo avrebbe sollevato il braccio puntando il coltello nella sua direzione. A quel punto un agente che si trovava sulla carreggiata ha esploso un singolo colpo, ferendolo. I soccorritori lo hanno riportato sul piano del ponte e hanno immediatamente iniziato le manovre di assistenza, prima del trasferimento in ospedale, dove l’uomo è stato dichiarato morto.

L’intera sequenza sarebbe stata registrata dalle bodycam degli agenti. Sul posto la polizia ha recuperato un coltello e una torcia. Le autorità non hanno invece ancora confermato la presenza dell’ordigno di cui l’uomo aveva parlato: anche questo elemento fa parte dell’indagine in corso. L’identità dell’uomo non è stata resa pubblica.

Il sindaco di New York Zohran Mamdani ha confermato che l’intervento era iniziato come un tentativo di soccorso nei confronti di una persona che sembrava intenzionata a saltare dal ponte. Il sindaco ha sottolineato che gli agenti avevano inizialmente cercato di de-escalare la situazione e convincere l’uomo a mettersi in salvo.

L’episodio ha provocato anche pesanti conseguenze sulla viabilità del venerdì mattina, con la chiusura temporanea di parte del Brooklyn Bridge e ripercussioni sul traffico tra Brooklyn e Manhattan.

È il secondo grave episodio nel giro di pochi giorni in uno dei luoghi simbolo e più frequentati di New York. Lunedì, a Times Square, una donna armata di due coltelli aveva accoltellato due persone, uccidendo una donna di 32 anni, prima di essere a sua volta colpita mortalmente dalla polizia dopo che i tentativi di fermarla con un Taser non avevano avuto successo.

Il Brooklyn Bridge, inaugurato nel 1883 e tra le immagini più riconoscibili di New York nel mondo, collega Manhattan e Brooklyn attraversando l’East River.

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